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Statuto
Statuto

Disposizioni generali

1) E' costituita l'Associazione denominata "Comitato di promozione culturale genitori Istituto Comprensivo di Azzano Decimo" con sede in Azzano DeCimo (Pn), Via Don Milani n. 5; essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

2) L'Associazione è apolitica, apartitica e non ha finalità di lucro. L'Associazione potrà partecipare quale socio ad altre associazioni aventi scopi analoghi nonchè partecipare ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

3) La durata dell'Associazione è illimitata.

4) L'Associazione si propone di:
a) acquistare libri di testo da mettere a disposizione degli alunni. I libri alla fine dell'anno scolastico, dovranno essere restituiti in buono stato dai depositari all'associazione; in caso diverso potrà essere richiesto rimborso parziale o totale del valore dei libri;
b) acquistare libri integrativi di quelli di testo, materiale didattico, strumenti, attrezzature e materiali accessori a quelli fomiti dalla scuola;
c) contribuire alle spese utili per l'attività ricreativa e sportiva degli alunni nell'ambito della scuola, in accordo con il Consiglio d'istituto;
d)sostenere gli alunni in caso di particolari necessità;
e) collaborare con gli organi collegiali per una migliore qualità del lavoro;
f) promuovere, contribuire ed integrare la propria attività con altri scopi di interesse sociale, culturale e ricreativo.
Nello svolgimento della propria attività l'Associazione potrà anche operare in collegamento con altre istituzioni, Enti o Associazioni pubbliche e private e Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, aventi oggetto analogo od affine al proprio. L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse. Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l'erogazione dei servizi, la gestione e l'accesso alle strutture dell'Ente potranno essere disciplinati da uno o più regolamenti esecutivi dopo la relativa approvazione da parte del Consiglio direttivo.

Soci

5) Possono essere soci dell'Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia. Sono soci di diritto dell'Associazione tutti i genitori degli alunni iscritti alle scuole dell'Istituto Comprensivo di Azzano Decimo (salvo esplicita dichiarazione di non adesione, rilasciata per iscritto all'atto dell'iscrizione del figlio alla scuola). L'adesione cessà automaticamente qualora i genitori dovessero ritirare dalla scuola i loro figli. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio direttivo dell'associazione.

6) L'appartenenza all'Associazione ha· carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.L'adesione alla Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

7) La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
a) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta I'ammissione;
b) per delibera di esclusione del consiglio direttivo per accertati motivi di incompatibilità;
per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnià.

8) Organi dell'Associazione sono:
- l'Assemblea;
- il Consiglio direttivo;
- il Presidente;
- il Segretario;
- il Tesoriere;

Assemblea

9) L'Associazione nell'assemblea ha il suo organo sovrano.
Hanno diritto di partecipare all'assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli associati. L'assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il 31 marzo (o altro termine ma in qualsiasi caso entro e non oltre il 30 giugno) per l'approvazione del bilancio precedente e per l'eventuale rinnovo delle cariche. Luogo di adunanza è presso la sede sociale o in altra località da indicarsi nell'avviso di convocazione. L'assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:
a) per decisione del consiglio direttivo;
b) su richiesta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo degli associati.

10) Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno cinque giorni, mediante invito per lettera raccomandata indirizzato ai soci; in caso di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a un giorno purchè la convocazione venga effettuata a mezzo telegramma o con quegli altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni.

11) L'assemblea in sede sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
E' ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio in numero non superiore a due, purchè non consigliere. 
L'assemblea è presieduta dal presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza dal vice presidente o altro.
I verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza, da persona scelta dal presidente dell'assemblea fra i presenti.
L'assemblea sia ordinaria che straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi. In caso di parità di voti l'assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta. Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

12) I soci riuniti in assemblea possono modificare il presente statuto ma non possono modificare gli scopi dell'Associazione stabiliti dai precedenti articoli 2) e 4).

13) All'assemblea spettano, in via esemplificativa, i seguenti compiti:
in sede ordinaria
a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi, anche se non obbligatori fiscalmente e/o civilisticamente, e sulle relazioni del consiglio direttivo;
b) eleggere i membri del Consiglio direttivo;
c) deliberare sulle direttive d'ordine generale dell'associazione e sull'attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
d) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo;
in sede straordinaria
e) deliberare sullo scioglimento dell'associazione;
f) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
g) deliberare sul trasferimento della sede dell'Associazione;
h) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio direttivo.

Consiglio direttivo

14) Il Consiglio direttivo, in particolare, ha il compito di:
a) gestire l'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea essendo investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione;
b) decide sugli investimenti patrimoniali;
c) stabilisce l'importo delle quote annue di associazione;
d) elegge tra i suoi membri il presidente, il vice presidente, il segretario e l'eventuale tesoriere;
f) decide sull'attività e le iniziative dell'Associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;
g) approva i progetti di bilancio preventivo e il rendiconto finanziario da presentare all'assemblea dei soci;
h) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
i) conferisce e revoca procure;
l) determinare le quote per l'acquisto dei libri;
Il consiglio direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal consiglio stesso.
Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.

15) Il consiglio direttivo è composto da un massimo di 15 membri. Compongono il Consiglio direttivo i genitori che fanno parte del Consiglio d'Istituto (o analogo) in numero di nove e da almeno un genitore rappresentante ciascuna delle scuole statali del comprensorio.
I membri del consiglio direttivo durano in carica tre anni scolastici. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
In caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purchè meno della metà, il consiglio direttivo ha facoltà di procedere - per cooptazione - alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario.
I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

16) Il Consiglio direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al bimestre e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono tre componenti. Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate con lettera raccomandata inviata almeno cinque giorni prima, oppure con altri mezzi che il presidente riterrà opportuni. Le riunioni del consiglio direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente o, in sua assenza, dal vice presidente.
In caso di particolare urgenza il consiglio direttivo può essere convocato per telegramma o altro mezzo a discrezione del presidente inviato o comunicato almeno 1 (uno) giorni prima. Le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal presidenre e dal segretario.
I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiliari.
Soltanto il consiglio, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.

Presidente

17) Il presidente dirige l'associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio e non potrà ricoprire analoga carica in seno al Consiglio d'Istituto.
Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il presidente può delegare, ad uno o più consiglieri o al segretario, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
Il presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione, al Consiglio direttivo e poi all'Assemblea, corredandoli di relazioni.

18) Il presidente viene eletto tra i consiglieri durante il Consiglio direttivo e dura in carica per tre anni scolastici. Il presidente non può essere eletto per più di due volte consecutive.

Segretario

19) Il segretario dell'Associazione è nominato dal Consiglio direttivo per tre anni scolastici fra i suoi componenti.
Il segretario riceve le direttive per lo svolgimento dei suoi compiti dal presidente per il disbrigo degli affari ordinari.
Il segretario potrà avere mandato per mantenere contatti, anche di carattere continuativo, con gli uffici pubblici e privati, gli enti e le organizzazioni che interessano l'attività dell'Associazione. Per l'attività svolta in nome dell'Associazione al segretario è conferita la rappresentanza legale verso terzi.

20) Il segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee e del Consiglio direttivo.

Libri della Associazione

21) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio direttivo nonchè il libro degli Aderenti all'Associazione.
I libri dell'Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall'Associazione a spese del richiedente.

Tesoriere

22) Il tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità,effettua le relative verifiche, controlla la tenuta degli eventuali libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli dalla relazione.

Finanze e patrimonio

23) Il patrimonio della Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo.

24) Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione potrà disporre anche delle seguenti entrate:
a) dalla quota di iscrizione da versarsi all'atto dell'ammissione all'associazione nella misura fissata dal consiglio direttivo;
b) dai contributi annui ordinari, da stabilirsi annualmente dal consiglio direttivo su proposta del presidente;
c) dai contributi differenziati annui in base ai servizi dati, da stabilirsi annualmente dal consiglio direttivo su proposta del presidente;
d) da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti di società in genere;
e) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati;
f) dagli avanzi di gestione;
I contributi degli associati devono essere pagati in unica soluzione entro il 31 gennaio di ogni anno.

25) I contributi ordinari sono dovuti per tutto l'anno scolastico in corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionano o che comunque cessa di far parte dell'associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno scolastico in corso.

26) Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell'associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.

Avanzi di gestione

27) All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che le distribuzioni non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Norme finali e generali

28) L'esercizio fiscale inizia l' 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. La gestione amministrativa può essere affidata al segretario secondo le direttive del presidente del consiglio direttivo.

29) In caso di scioglimento l'assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto obbligatoriamente ad altre organizzazioni non commerciali o a fini di pubblica utilità.

30) Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio direttivo.

31) Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente della CCIAA di Pordenone.

32) Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

Azzano Decimo, 01 Marzo 2001

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